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Su Battileddu…Il carnevale di Lula

// Author: daniloanedda // 1 Comment

Sulla strada verso Lula Io e Michele ragionavamo su come rappresentare al meglio questo altro appuntamento del carnevale sardo: “Michy” dico io “cerchiamo di studiare bene la situazione, proviamo a fare degli scatti ragionati, impegnamoci con le composizioni, che lente usi?”……..Manco il tempo di renderci conto che siamo già giunti a destinazione. Entrando a Lula si respira la Sardegna più pura, anche grazie a come è conservato il paese, colorato da affreschi raffiguranti i balentes e altre iconografie di un paese che vive ben ancorato al suo passato! I primi personaggi col volto coperto di fuligine ci colpiscono, ma ancora non abbiamo idea di cosa accadrà. Antonio Marras (alias Su battileddu) ci raduna ringraziandoci per la partecipazione  e per come diamo lustro al paese e alla manifestazione con i nostri contributi fotografici, ma ci mette subito in guardia: “voi fotografi siete preziosi ma non esiteremo a picchiare e frustare se ostacolerete al rituale“. Nei nostri visi è visibile un pò di preoccupazione: i vicoli sono stretti e sarà difficile fare gli scatti giusti senza interferire un minimo; ma siamo determinati e motivati.

Iniziano i preparativi di una delle maschere più belle ed impressionanti del carnevale Sardo, la maschera de “su battileddu“, la maschera di Lula. Ha il viso sporco di sangue e annerito dalla fuliggine e il corpo ricoperto di pelli di pecora e montone. Sul capo porta due corna fra le quali viene fissato uno stomaco di capra, mentre sulla pancia, sotto i campanacci, uno stomaco di bue riempito di sangue, che viene bucato di tanto in tanto. Su Battileddu è la vittima sacrificale del carnevale. Intorno a lui si muovono maschere dal volto nero che lo aggrediscono più volte fino a ucciderlo. Su Battileddu viene quindi fatto sfilare su un carro, ma alla fine risorgerà, caratteristica che secondo molti dimostrerebbe come anche la maschera di Lula, come la maggior parte delle maschere sarde, tragga origine dai riti Dionisiaci. Su Battileddu, dopo un periodo di oblio nel Novecento, è stato recuperato a partire dal 2001 e viene tuttora rappresentato.

Ancora tanti complimenti ad Antonio Marras che assieme ad un gruppo di ragazzi fortissimi fà rivivere la magia di questo rituale, a mio avviso il più bello e affascinante del carnevale Sardo.

photocrati gallery


1 comment

  1. Thea Oczon - 18 gennaio 2012 18:42

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